Letteratura medievale: tra letteratura sacra e canti popolari
Pubblicato in 05. ago, 2011 da colombo in Arte | Nessun commento
Nel Medioevo la religione riveste un’importanza fondamentale, in ogni aspetto della vita. Dal punto di vista letterario, per questo motivo, è difficile identificare con precisione una specifica area tematica tipica della letteratura religiosa. Ogni momento della quotidianità, ogni elemento fisico e spirituale, sono investiti di un significato simbolico che richiama direttamente alla realtà divina. Seppur solitamente espressa in lingua latina, la letteratura religiosa non manca comunque di scritti in lingua volgare, come per esempio le laude. Anche nella letteratura laica, elementi religiosi spesso permeano le avventure di cavalieri impavidi e le gesta di grandi eroi.
Letteratura in lingua d’oil
Accanto alla letteratura clericale e religiosa, presto si sviluppa un filone laico, scritto e composto in lingua volgare e che tratta di temi cavallereschi e avventurosi. Nella Francia settentrionale nascono così le “Chanson de geste”, poemi in versi, anonimi e divulgati spesso oralmente da menestrelli, giullari e saltimbanchi. Raccontano delle avventure di Carlo Magno e dei suoi conti, i cosiddetti Paladini e, pur basandosi su fatti storici, vengono arricchiti di elementi irreali e fantasiosi, intrecciando temi come la religione a concetti come il valore e l’onore cavallereschi.
Sempre in lingua d’oil vengono composti i romanzi cortesi e cavallereschi, scritti in prosa e il cui tema principale è l’amore. L’amore del cavaliere nei confronti della propria dama, a cui vengono dedicate tutte le imprese, le avventure e le vittorie. Qui gli elementi religiosi si attenuano a favore di quelli fiabeschi, e i riferimenti storici perdono importanza.
Letteratura in lingua d’oc
Se nella Francia settentrionale si componeva in lingua d’oil, nella Francia meridionale si utilizzava la lingua d’oc. E’ da qui, in queste regioni e per mezzo di questa lingua, che nasce la lirica provenzale. Tali opere, seppur scritte, erano destinate a una divulgazione per via orale. Con l’ausilio della lira (da qui la definizione di “Lirica” Provenzale) i trovatori diffondevano i propri lavori. Anche qui, come per il romanzo cortese, il tema principale è l’amore del cavaliere nei confronti della propria dama. Tuttavia questo sentimento nella lirica provenzale è inteso come mezzo di innalzamento spirituale, dove l’eroe insegue la vittoria esclusivamente per amore della propria dama, spesso non corrisposto. La lotta per i valori cristiani passa in secondo piano e svanisce, a favore di una dimensione più personale dell’amore e dell’avventura.
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