Tecniche di combattimento e armi nel Medioevo italiano

Pubblicato in 09. ago, 2011 da colombo in Storia | Nessun commento

Tecniche di combattimento e armi nel Medioevo in Italia
Il Medioevo è un lungo periodo storico che gli studiosi fanno iniziare con la caduta dell’Impero Romano nel 476 d.C. e terminare nel 1492, anno della scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo. L’epoca storica viene divisa in Basso e Alto Medioevo. Caratteristica comune a questi mille anni di storia sono l’oscurantismo culturale e religioso e la guerra.

Il cavaliere e le sue armi

Figura emblematica del Medioevo è senza dubbio il cavaliere accompagnato dalla sua fedele spada. Proprio la spada è stata una delle armi più utilizzate in questo periodo storico. Inizialmente era a lama larga e a doppio taglio, nel tempo diventò più lunga e sottile, adatta a colpire di punta e a infilarsi tra le piastre delle armature. La spada veniva sempre utilizzata in coordinamento con la lancia abbassata, con cui i cavalieri partivano alla carica verso il loro avversario, e la mazza ferrata, che serviva per fracassare le armature. A seconda che si combattesse a piedi o a cavallo si poteva disporre rispettivamente degli spadoni dall’impugnatura allungata che andavano afferrati a due mani, e dell’ascia a manico corto. Altri strumenti di guerra molto diffusi erano i cannoni e gli archi, tra cui il longbow (arco lungo). Spesso gli arcieri rinforzavano le corde del longbow con dei capelli femminili per evitare che si rompessero durante la battaglia.

Le strategie

Il Medioevo fu l’epoca delle battaglie navali, ma soprattutto della guerra di assedio delle fortificazioni. Per l’assedio venivano impiegati arieti, scale a pioli, catapulte e ovviamente gli schieramenti dovevano essere competenti circa le pratiche di scavo per poter tracciare condotte e trincee. Le stesse tecniche di costruzione dei castelli prevedevano l’inserimento negli edifici di ponti levatoi, botole, feritoie e trabocchetti, nonché canali in cui far scorrere pece fusa, acqua bollente e sabbia. Attorno ai castelli venivano predisposti dei fossati che servivano da ostacolo ai nemici, ma anche come difesa da attacchi incendiari realizzati con frecce infuocate. Ogni città aveva delle mura. La battaglia solitamente volgeva a favore degli assediati che avevano maggiori risorse logistiche su cui poggiarsi. Con l’introduzione della polvere da sparo questa superiorità si ridusse notevolmente.

Illustrazione: Otto Durst – Fotolia

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