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	<description>Tutto il medioevo con la sua arte e la sua storia</description>
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		<title>Tecniche di combattimento e armi nel Medioevo italiano</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Aug 2011 15:58:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>colombo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Armi]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Medioevo è un lungo periodo storico che gli studiosi fanno iniziare con la caduta dell’Impero Romano nel 476 d.C. e terminare nel 1492, anno della scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo. L’epoca storica viene divisa in Basso e Alto Medioevo. Caratteristica comune a questi mille anni di storia sono l’oscurantismo culturale e religioso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.reenacting.it/wp-content/uploads/2011/10/Ritterrüstung.jpg"><img src="http://www.reenacting.it/wp-content/uploads/2011/10/Ritterrüstung-300x225.jpg" alt="Tecniche di combattimento e armi nel Medioevo in Italia" title="Armatura" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-31" /></a><br />
<strong>Il Medioevo è un lungo periodo storico che gli studiosi fanno iniziare con la caduta dell’Impero Romano nel 476 d.C. e terminare nel 1492, anno della scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo. L’epoca storica viene divisa in Basso e Alto Medioevo. Caratteristica comune a questi mille anni di storia sono l’oscurantismo culturale e religioso e la guerra.</strong><span id="more-30"></span></p>
<h2>Il cavaliere e le sue armi</h2>
<p>Figura emblematica del Medioevo è senza dubbio il cavaliere accompagnato dalla sua fedele spada. Proprio la spada è stata una delle armi più utilizzate in questo periodo storico. Inizialmente era a lama larga e a doppio taglio, nel tempo diventò più lunga e sottile, adatta a colpire di punta e a infilarsi tra le piastre delle armature. La spada veniva sempre utilizzata in coordinamento con la lancia abbassata, con cui i cavalieri partivano alla carica verso il loro avversario, e la mazza ferrata, che serviva per fracassare le armature. A seconda che si combattesse a piedi o a cavallo si poteva disporre rispettivamente degli spadoni dall’impugnatura allungata che andavano afferrati a due mani, e dell’ascia a manico corto. Altri strumenti di guerra molto diffusi erano i cannoni e gli archi, tra cui il longbow (arco lungo). Spesso gli arcieri rinforzavano le corde del longbow con dei capelli femminili per evitare che si rompessero durante la battaglia.</p>
<h2>Le strategie</h2>
<p>Il Medioevo fu l’epoca delle battaglie navali, ma soprattutto della guerra di assedio delle fortificazioni. Per l’assedio venivano impiegati arieti, scale a pioli, catapulte e ovviamente gli schieramenti dovevano essere competenti circa le pratiche di scavo per poter tracciare condotte e trincee. Le stesse tecniche di costruzione dei castelli prevedevano l’inserimento negli edifici di ponti levatoi, botole, feritoie e trabocchetti, nonché canali in cui far scorrere pece fusa, acqua bollente e sabbia. Attorno ai castelli venivano predisposti dei fossati che servivano da ostacolo ai nemici, ma anche come difesa da attacchi incendiari realizzati con frecce infuocate. Ogni città aveva delle mura. La battaglia solitamente volgeva a favore degli assediati che avevano maggiori risorse logistiche su cui poggiarsi. Con l’introduzione della polvere da sparo questa superiorità si ridusse notevolmente.</p>
<p>Illustrazione: Otto Durst &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Racconti e Novelle medievali: I principali esponenti</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Aug 2011 17:45:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>colombo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
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		<description><![CDATA[Il racconto breve è una forma letteraria molto antica che, sviluppatasi quando la cultura era ancora essenzialmente orale, nel Medioevo attraverso l’exemplum, ma soprattutto la novella, ha acquisito una sua autonomia. L’exemplum è una tipologia di novella molto semplice, che si pone a metà strada tra la fiaba e la parabola e veniva utilizzata per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.reenacting.it/wp-content/uploads/2011/10/altes_manuskript.jpg" alt="Racconti e Novelle medievali" title="Libro vecchio" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-28" /><strong>Il racconto breve è una forma letteraria molto antica che, sviluppatasi quando la cultura era ancora essenzialmente orale, nel Medioevo attraverso l’exemplum, ma soprattutto la novella, ha acquisito una sua autonomia. L’exemplum è una tipologia di novella molto semplice, che si pone a metà strada tra la fiaba e la parabola e veniva utilizzata per raccontare la vita dei Santi, a scopo moralista ed educativo. La novella inizia a diffondersi nel Duecento in Italia e in seguito, grazie al Decamerone di Giovanni Boccaccio si emancipa al punto che il suo stesso nome fa riferimento al concetto di novità.</strong><span id="more-27"></span></p>
<h2>Il “Novellino” o &#8220;Le cento antiche novelle”</h2>
<p>Scritto tra il 1281 e il 1300, il “Novellino” è una raccolta anonima di novelle conosciuta anche come “Le cento antiche novelle”. Nell’opera sono presentati personaggi tipici della borghesia comunale che vengono celebrati mettendo in risalto gli ideali di cortesia, intelligenza e bel parlare. I racconti sono essenziali e brevi al punto da sembrare schematici, ma ricchi di aneddoti. La raccolta si colloca nell’ambito dei trattati morali tipici del XIII secolo per cui i racconti, che dovevano insegnare ed esortare, risultavano più efficaci se brevi e asciutti. </p>
<h2>Boccaccio: il maestro della novella</h2>
<p>L’opera della maturità di Boccaccio e a cui è legata la sua fama è il Decamerone (1348-1358): una raccolta di cento novelle divise in dieci giornate. Il titolo deriva dal greco infatti e significa dieci giorni. Per la struttura del Decamerone l’autore prende come pretesto la peste di Firenze del 1348 e narra di sette donne e tre uomini che, per sfuggire all’epidemia, si rifugiano in una grande villa fuori dalla città e trascorrono il tempo raccontando una novella ciascuno per dieci giorni su un tema prestabilito da chi viene eletto re o regina. Nelle novelle protagonista assoluto è l’amore in tutti i suoi aspetti, tragico o gioioso, dominato dal destino o venato di egoismo personale. Ci sono anche altri elementi come l’arguzia, la beffa, l’astuzia rappresentati in personaggi indimenticabili quali il Cuoco Chichibio. Il Boccaccio in questa sua opera si rivela ottimo conoscitore di tutti i vizi e le virtù dell’uomo. </p>
<p>Immagine: Ina Schoenrock &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Il Rinascimento italiano</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Aug 2011 10:25:41 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Mecenatismo]]></category>
		<category><![CDATA[Rinascimento Italiano]]></category>
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		<description><![CDATA[In arte e in letteratura si dà il nome di Rinascimento a quel periodo della civiltà europea che comprende i secoli XV e XVI, anche se i segni di un cambiamento si erano già avvertiti nella seconda metà del Trecento. Il cambiamento risiede più che in fattori esterni, nel modo di pensare dell’uomo che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.reenacting.it/wp-content/uploads/2011/10/alte-buecher.jpg"><img src="http://www.reenacting.it/wp-content/uploads/2011/10/alte-buecher-205x300.jpg" alt="Rinascimento italiano" title="Libri vecchi" width="205" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-21" /></a><strong>In arte e in letteratura si dà il nome di Rinascimento a quel periodo della civiltà europea che comprende i secoli XV e XVI, anche se i segni di un cambiamento si erano già avvertiti nella seconda metà del Trecento. Il cambiamento risiede più che in fattori esterni, nel modo di pensare dell’uomo che si riappropria della sua centralità nel mondo.</strong><span id="more-20"></span></p>
<h2>L’Umanesimo</h2>
<p>Nel Medioevo tutto ruotava attorno a Dio. L’uomo rinascimentale invece incominciò a guardare con occhi diversi se stesso, scoprendo di avere possibilità fino ad allora ignorate o non valorizzate pienamente. Riscoprì la natura, la studiò attentamente, incominciò a ricavare da essa delle leggi secondo un metodo scientifico; inventò la prospettiva. In questo fervore di studi e di scoperte, l’uomo comprese di essere rinato a nuova vita: ecco perché si parla di Rinascimento, perché nell’italiano del tempo era così che si diceva rinascita. L’Italia fu la culla del Rinascimento e la cultura italiana contagiò gran parte dell’Europa. Rinascimento italiano significò anche riscoperta dei testi greci e latini che vennero interpretati in modo originale traendo da essi una specie di vigore nuovo. Lo studio delle “humanae litterae”, da cui deriva il termine Umanesimo, forgiò il carattere e la loro personalità dei personaggi del tempo.</p>
<h2>Il mecenatismo delle corti</h2>
<p>Basta pensare a Leonardo da Vinci che spaziò dalla pittura all’ingegneria, dalla letteratura all’anatomia; o più semplicemente a Lorenzo dei Medici che compose poesie con la stessa disinvoltura con cui trattò gli affari di stato e le questioni di alta finanza. Le parole degli antichi uscirono dal chiuso delle biblioteche e delle università, cominciarono a circolare tra gli studenti anche nei collegia, cioè nei quartieri-albergo-dormitorio in cui abitavano, nelle taverne in cui si ritrovavano per studiare e discutere. Tra gli studenti sempre più numerosi erano i non-ecclesiastici: figli dei borghesi delle città che ambivano a diventare medici, giuristi, uomini d’affari, poeti e artisti. I più  capaci tra loro venivano ospitati nelle corti delle signorie italiane: particolarmente famose furono quelle dei Gonzaga a Mantova, dei Medici a Firenze, dei Montefeltro a Urbino, degli Este a Ferrara e quella papale a Roma.</p>
<p>Foto: Ina Schoenrock &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Letteratura medievale: tra letteratura sacra e canti popolari</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Aug 2011 10:11:38 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Storia]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel Medioevo la religione riveste un’importanza fondamentale, in ogni aspetto della vita. Dal punto di vista letterario, per questo motivo, è difficile identificare con precisione una specifica area tematica tipica della letteratura religiosa. Ogni momento della quotidianità, ogni elemento fisico e spirituale, sono investiti di un significato simbolico che richiama direttamente alla realtà divina. Seppur [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.reenacting.it/wp-content/uploads/2011/10/latein_manuskript.jpg" alt="Letteratura medievale" title="Letteratura medievale" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-15" /><strong>Nel Medioevo la religione riveste un’importanza fondamentale, in ogni aspetto della vita. Dal punto di vista letterario, per questo motivo, è difficile identificare con precisione una specifica area tematica tipica della letteratura religiosa. Ogni momento della quotidianità, ogni elemento fisico e spirituale, sono investiti di un significato simbolico che richiama direttamente alla realtà divina. Seppur solitamente espressa in lingua latina, la letteratura religiosa non manca comunque di scritti in lingua volgare, come per esempio le laude. Anche nella letteratura laica, elementi religiosi spesso permeano le avventure di cavalieri impavidi e le gesta di grandi eroi.</strong><span id="more-14"></span></p>
<h2>Letteratura in lingua d&#8217;oil</h2>
<p>Accanto alla letteratura clericale e religiosa, presto si sviluppa un filone laico, scritto e composto in lingua volgare e che tratta di temi cavallereschi e avventurosi. Nella Francia settentrionale nascono così le “Chanson de geste”, poemi in versi, anonimi e divulgati spesso oralmente da menestrelli, giullari e saltimbanchi. Raccontano delle avventure di Carlo Magno e dei suoi conti, i cosiddetti Paladini e, pur basandosi su fatti storici, vengono arricchiti di elementi irreali e fantasiosi, intrecciando temi come la religione a concetti come il valore e l’onore cavallereschi.<br />
Sempre in lingua d’oil vengono composti i romanzi cortesi e cavallereschi, scritti in prosa e il cui tema principale è l’amore. L’amore del cavaliere nei confronti della propria dama, a cui vengono dedicate tutte le imprese, le avventure e le vittorie. Qui gli elementi religiosi si attenuano a favore di quelli fiabeschi, e i riferimenti storici perdono importanza.</p>
<h2>Letteratura in lingua d&#8217;oc</h2>
<p>Se nella Francia settentrionale si componeva in lingua d’oil, nella Francia meridionale si utilizzava la lingua d’oc. E’ da qui, in queste regioni e per mezzo di questa lingua, che nasce la lirica provenzale. Tali opere, seppur scritte, erano destinate a una divulgazione per via orale. Con l’ausilio della lira (da qui la definizione di “Lirica” Provenzale) i trovatori diffondevano i propri lavori. Anche qui, come per il romanzo cortese, il tema principale è l’amore del cavaliere nei confronti della propria dama. Tuttavia questo sentimento nella lirica provenzale è inteso come mezzo di innalzamento spirituale, dove l’eroe insegue la vittoria esclusivamente per amore della propria dama, spesso non corrisposto. La lotta per i valori cristiani passa in secondo piano e svanisce, a favore di una dimensione più personale dell’amore e dell’avventura.</p>
<p>Copyright: Carlos Caetano &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Il Medioevo in Europa e le ripercussioni sul territorio italiano e le sue città</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Aug 2011 10:01:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>colombo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[repubbliche marinare]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
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		<description><![CDATA[Con la definizione di Medioevo si intende il periodo storico che va dal 476 d.C., anno di caduta dell’Impero Romano d’Occidente per mano dei barbari, al 1492 d.C., data in cui viene scoperto il continente americano. Un periodo storico lungo un millennio Il nome vuole descrivere la natura transitoria di questa epoca, che si colloca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.reenacting.it/wp-content/uploads/2011/10/kolumbus_statue.jpg" alt="" title="Statua di Colombo" width="200" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-12" /><strong>Con la definizione di Medioevo si intende il periodo storico che va dal 476 d.C., anno di caduta dell’Impero Romano d’Occidente per mano dei barbari, al 1492 d.C., data in cui viene scoperto il continente americano.</strong><span id="more-11"></span></p>
<h2>Un periodo storico lungo un millennio</h2>
<p>Il nome vuole descrivere la natura transitoria di questa epoca, che si colloca a metà tra la storia antica e quella moderna. Il Medioevo viene solitamente suddiviso in Alto e Basso Medioevo, innanzitutto per semplificare un periodo così lungo, inoltre per separare un primo momento, che va dal 476 all’anno 1000, in cui l’Europa rimane sostanzialmente rurale, da un secondo tempo in cui si assiste ad un graduale sviluppo urbano, politico e commerciale. All’incirca nell’800 prende forma per mano di Carlo Magno il feudalesimo, uno dei simboli del Medioevo, struttura politica che vede il re al vertice della scala gerarchica, che concede l’usufrutto e la “gestione” dei propri territori ai vassalli.</p>
<h2>Economia medievali e repubbliche marinare</h2>
<p>Tra il X e il XIV secolo si assiste a un graduale sviluppo delle città, pressoché in tutta Europa. Uno dei fattori decisivi per tale crescita è sicuramente la ripresa economica del continente. Gli scambi commerciali, già a partire dall’anno 1000, riprendono con forza, grazie anche alla ritrovata sicurezza dei mari e delle strade, all’incremento della popolazione, e soprattutto alla crescita della produzione agricola. Il mondo medievale, infatti, è tipicamente rurale, il 90% della popolazione vive e lavora in campagna, e dall’agricoltura dipendono quindi le sorti dell’intero sistema. Anche la produzione di beni non agricoli, gradualmente accresce il suo peso all’interno dell’economia e in particolare nelle città, dove appaiono e si moltiplicano botteghe artigiane e molte altre forme di produzione. In Italia la ripresa degli scambi commerciali rende possibile, insieme con la progressiva diminuzione dell’influenza bizantina nel Mediterraneo, la nascita e la crescita delle Repubbliche Marinare: Pisa, Genova, Venezia e Amalfi. La loro prosperità si fonda innanzitutto sul commercio. Dandosi un governo cittadino repubblicano, le Repubbliche Marinare si rendono presto indipendenti. Guidate dalle ricche famiglie mercantili, prendono la forma di comuni.</p>
<h2>Chiesa e papato nel medioevo</h2>
<p>Nel Medioevo la religione coinvolge tutti gli aspetti della vita, permea in ogni momento della quotidianità. Si moltiplicano le chiese, aumentano i possedimenti e il potere politico nelle mani del papato. In Italia, accanto ai due poli dell’Impero e dei Comuni si accosta quello sempre più potente della Chiesa.</p>
<p>Illustrazione: hessbeck &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Arte e musica medievali: mille anni e mille forme espressive</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Jul 2011 09:55:12 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Arte]]></category>
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		<category><![CDATA[Pittura]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Medioevo non è un periodo storico organico e monolitico, ma si compone di diversi momenti, diverse espressioni, diversi volti. Non è unitario neanche dal punto di vista geografico, in quanto molte sono le differenze tra una regione e un’altra dell’Europa medievale. L’arte non fa eccezione, e si compone di numerose influenze e altrettante modalità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.reenacting.it/wp-content/uploads/2011/10/mittelalterliche_gitarre.jpg" alt="Arte e musica medievali" title="Chitarra del medioevo" width="200" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-8" /><strong>Il Medioevo non è un periodo storico organico e monolitico, ma si compone di diversi momenti, diverse espressioni, diversi volti. Non è unitario neanche dal punto di vista geografico, in quanto molte sono le differenze tra una regione e un’altra dell’Europa medievale. L’arte non fa eccezione, e si compone di numerose influenze e altrettante modalità espressive.</strong><span id="more-6"></span></p>
<h2>L’arte, o le arti medievali</h2>
<p>Durante i mille anni di medioevo trovano posto moltissime forme artistiche:<br />
-	L’arte romana, nei suoi ultimi lasciti e nella sua rivisitazione in chiave cristiana;<br />
-	L’arte paleocristiana;<br />
-	L’arte classica ed ellenica;<br />
-	Le diverse forme di arte tipiche delle popolazioni barbariche;<br />
-	L’arte bizantina;<br />
-	Le espressioni artistiche del monachesimo;<br />
-	L’evoluzione dell’arte lombarda;<br />
-	L’architettura preromanica (Come in San Pietro);<br />
-	L’architettura islamica, soprattutto in Spagna e Sicilia;<br />
-	L’arte gotica.<br />
-	Il “volgare” figurativo.<br />
Queste e altre espressioni artistiche sono tutte rintracciabili in questo periodo storico, in diversi luoghi e in diversi momenti e donano a questa lunga e affascinante epoca un volto sfaccettato e complesso.</p>
<h2>La musica medievale</h2>
<p>Nel Medioevo la musica assume due diversi volti: quello sacro del canto gregoriano, e quello non religioso dei trovatori. Con il termine di canto gregoriano si vuole includere tutta la produzione musicale nata in seno alla Chiesa, e che si è presto diffusa in pressoché tutti i paesi europei e in particolare in Svizzera, Inghilterra e Francia. E’una musica prettamente vocale, inserita all’interno della liturgia cattolica. Nell’alto Medioevo nasce tuttavia una seconda espressione musicale, laica, in antitesi con il canto gregoriano e con la musica religiosa, di origine popolare. Inizialmente eseguita in lingua latina, presto questa musica si mescola con le nascenti lingue volgari, fino alla loro completa adozione. Sono questi per esempio i versi dei trovatori, della Francia meridionale, cantati in lingua d’oc, o quelli dei trovieri, della Francia settentrionale, in lingua d’oil. Sono canti goliardici, eseguiti da saltimbanchi, giullari e menestrelli, i cui temi sono spesso legati all’adorazione della donna per mezzo di sofisticate espressioni cavalleresche, ispirate alla società aristocratica e feudale. A cavallo tra laico e profano si situano le laude, canzoni che seppur di natura religiosa vengono eseguite in lingua volgare, diffuse in Italia grazie alla poesia trovadorica. Solo verso la fine del Medioevo si diffonde la prima musica polifonica. Sono le ballate, i madrigali e i contrappunti.</p>
<p>Foto: Berchtesgaden &#8211; Fotolia</p>
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